La scuola dell’Infanzia “Villa Teresa”  è situata nel quartiere periferico dal quale prende il nome.

Vi operano 8 insegnanti più 1 insegnante di sostegno 1 assistente comunale e 3 collaboratori scolastici.

Sono disponibili 3 aule-sezione,comunicanti direttamente con il giardino. I locali sono stati ristrutturati e messi a norma.

La scuola è frequentata da 109 bambini. Recentemente ha assunto maggiore rilevanza il fenomeno dell'immigrazione da altre regioni d'Italia e da Paesi extra-comunitari. Dalla sua istituzione la scuola realizza un PROGETTO INNOVATIVO, che consente la distribuzione degli alunni in tre gruppi omogenei per età. Infatti, poiché la scuola è situata nella zona più popolosa della città, ma dispone soltanto di tre aule/sezione, l' Amministrazione Comunale, il Provveditore agli Studi ed il Capo d'Istituto di quel tempo, concordarono una diversa organizzazione della scuola che, da un lato, rese possibile accogliere un numero di alunni corrispondente non a tre, bensì a quattro sezioni e autorizzò la composizione di tre gruppi/sezione di alunni più numerosi ma con più docenti rispetto alle previsioni normative. Oggi quell’organizzazione necessariamente rimane, poiché non sono tuttora disponibili altri spazi/sezione negli stessi locali o in altri locali idonei nello stesso quartiere né può essere negato il servizio di scuola materna agli alunni ammessi alla frequenza o ai tanti nuovi richiedenti di ciascun anno scolastico. Tuttavia in seguito alla ristrutturazione dell’edificio alcuni anni or sono, con l'ampliamento di una delle tre aule, e la disponibilità di altre due piccole stanze e di un angolo del salone, le insegnanti possono utilizzare ulteriori spazi nei momenti di compresenza per una opportuna articolazione dei gruppi di alunni. Alla composizione di tre gruppi di alunni omogenei per età subentra, in orario pomeridiano, la formazione di gruppi misti (intersezione) in base ad un orario di scuola unanimemente concordato. Ogni anno scolastico, per il maggior numero di iscrizioni rispetto ai posti di effettiva frequenza, si forma una lista di attesa in base ai seguenti criteri deliberati dal Consiglio di Circolo:

  1. termine iscrizione, secondo l' Ordinanza Ministeriale
  2. iscritti con fratelli frequentanti
  3. data di nascita degli iscritti, con precedenza per coloro che sono nati prima.

I suddetti criteri vengono comunicati agli utenti all' atto delle iscrizioni e la lista di attesa viene esposta all 'Albo della scuola poco dopo la scadenza del termine. Inoltre, la collaborazione con l'Ufficio Scuola del Comune di Recanati e con il Circolo Didattico "Viale Battisti" permette la frequenza in altre scuole vicine degli alunni i cui genitori non possano attendere per motivi di lavoro.

Le insegnanti sono organizzate in 3 teams composti da 3-2-3 docenti. Il numero degli iscritti può variare negli anni, in base alla presenza di portatori di handicap, permettendo così varie forme di collaborazione fra i docenti, utilizzando orari flessibili e sensibili ai bisogni degli utenti (bambini). V .di le disposizioni sull’ autonomia delle Istituzioni scolastiche (D .P .R. 28 marzo 1999 n. 275 Art. 5) che permettono modularità oraria e didattica.

La Scuola dell’Infanzia accoglie alunni di tre, quattro e cinque anni, con specifici bisogni educativi, relazionali ed affettivi.

Tutta l'attività della Scuola dell’Infanzia ruota attorno alla costruzione sistematica, quotidiana, di un "clima" ideale, nel quale i bambini possano crescere nella fiducia e nella conquista graduale dell'autonomia. In questo senso, tutte le attività e tutti i momenti di vita nella Scuola  sono importanti occasioni di crescita e di sviluppo per i bambini.

Pertanto, costituiscono caratteristiche peculiari richieste agli adulti, Docenti e Collaboratori Scolastici, l'equilibrio personale, la disponibilità a lavorare senza riserve tenendo conto dei bisogni di crescita dei bambini, la delicatezza e la competenza relazionale con bambini così piccoli, l' attitudine personale, da dimostrare nei fatti, a svolgere un ruolo che è peculiare rispetto a tutti gli altri compiti che altri Docenti ed altri Collaboratori Scolastici svolgono in altre scuole:primaria e secondaria.

Dunque, non solo i Docenti ma anche i Collaboratori Scolastici nella Scuola dell’Infanzia realizzano un fondamentale ed insostituibile rapporto educativo con i bambini.

Particolarmente nei momenti in cui i Collaboratori Scolastici sono chiamati a svolgere attività di più stretta e delicata collaborazione, come l'assistenza nell'uso dei servizi igienici e l'assistenza alla mensa, si evidenziano concretamente la disponibilità, la delicatezza relazionale, la competenza e l'attitudine dei Collaboratori Scolastici di Scuola dell’Infanzia. Peraltro, se per l'assistenza nell'uso dei servizi igienici i Collaboratori Scolastici percepiscono un apposito straordinario compenso che ne riconosce la peculiarità di una funzione che si svolge solo in questa scuola, nel momento della mensa gli stessi Collaboratori si vedono riconosciuta dal Dirigente Scolastico quella stessa funzione come servizio a tutti gli effetti, poiché mentre si usufruisce del pasto allo stesso tempo si collabora educativamente e positivamente con i bambini e con i Docenti in un’attività educati va assai delicata e critica: educare i bambini ad avvicinarsi con fiducia a tutti gli alimenti del pasto di ogni giorno e a rispettare le regole educative della mensa, rapportandosi in modo adeguato a ciascun bambino, non può semplicisticamente risolversi nella fredda, frettolosa ed indistinta "distribuzione del pasto". Infatti, come in ogni altra Scuola, anche nella Scuola dell’Infanzia il lavoro non va svolto e basta, ma va svolto secondo precisi criteri di qualità richiesti dalla normativa della Autonomia delle Istituzioni Scolastiche.

La scuola interagisce con la famiglia nel riconoscimento dei bisogni del bambino e, pur nella diversità dei ruoli, si raccorda sugli intenti educativi nel comune obiettivo di favorire uno sviluppo armonico della personalità.

Perciò lo stile di insegnamento è orientato a rispondere alle aspettative psicologiche ed educative dei bambini nella società contemporanea:

 

¨      rispetto della loro personalità e della maturazione dell’identità personale: dei loro punti di vista, delle esperienze, dell’intelligenza che si esprime e matura nel concreto, dei tempi individuali di apprendimento

¨      riconoscimento nella loro specificità e identità

¨      tempo degli adulti a loro dedicato, sia in momenti di socializzazione che in momenti di rapporto individuale

¨      adulti di riferimento, responsabili e facilitatori

¨      stabilità e coerenza nei messaggi relazionali e chiarezza nelle diversità di comportamento degli adulti

¨      più modelli di identificazione

¨      gioco come tempo adeguato nel rapporto con i coetanei e come clima di sfondo nelle attività didattiche

¨      riconoscimento della loro emotività

¨      costruire la propria conoscenza attraverso azione, esplorazione e sperimentazione

¨      comunicazione positiva e rassicurante, tesa a favorire lo sviluppo di sensazioni di fiducia e di autostima

 

Non essendo più una scuola di quartiere e non esistendo uno stradario comunale, la scuola viene scelta dagli utenti per la qualità del servizio erogato e per la capacità da parte di tutte le operatrici (collaboratori scolastici ed insegnanti) di collaborare ai Progetti educativi (V. Unità di Apprendimento).

 

Casella di testo: FINALITA’ EDUCATIVA

SVILUPPARE NEL BAMBINO IL CONCETTO DI PACE, COME VALORE UNIVERSALE, ATTRAVERSO LO SVILUPPO DI CAPACITA’ COGNITIVE, FUNZIONALI ALL’ACQUISIZIONE DELLA PROPRIA IDENTITA’ E DELLA PROPRIA AUTONOMIA PERMETTENDOGLI 

§	di identificare una situazione conflittuale
§	di comprendere le cause e le conseguenze
§	di ipotizzare soluzioni alternative atte a modificarla e a renderla positiva

 


PATTO FORMATIVO

 

v     Il patto formativo è uno strumento finalizzato a:

-         rendere espliciti i comportamenti che genitori, bambini ed insegnanti si impegnano a concretizzare in ambienti organizzati;

-         assicurare  il raggiungimento degli obiettivi prefissati al processo educativo (vedi P.O.F. finalità educative);

-         creare un clima comunicativo efficace ed efficiente;

-         chiarire ruoli, compiti, funzioni e comportamenti rispondenti agli stessi.

 

v     I principi prevalenti che ispirano e sostanziano il patto formativo sono

-         il regolamento d’Istituto;

-         i bisogni dei bambini;

-         l’assunzione di responsabilità sia individuale che collettiva degli insegnanti e dei collaboratori scolastici.

 

v     Il patto formativo regola l’attività didattica, quindi i processi di insegnamento/apprendimento che non possono essere assolutamente lasciati al caso, ma rispondenti ad un realistico progetto educativo reso chiaro e condiviso.

 

v     I punti nodali su cui si fonda il patto formativo riguardano:

 

 

 

1. I COMPORTAMENTI   relativamente ai bambini

-         attenzione

-         impegno

-         partecipazione

-         rispetto nei confronti dei compagni, dei docenti e di tutto il personale della scuola

-         rispetto dei materiali propri ed altrui

-         rispetto dei luoghi e degli arredi.

 

 

 

2. I GENITORI hanno il dovere di rispettare i seguenti impegni:

-         regolarità nella frequenza

-         a collaborare al progetto formativo dimostrando disponibilità verso gli insegnanti;

-         a contribuire ad instaurare un clima di comprensione, rispetto e fiducia tra scuola e famiglia;

-         a dare informazioni utili a migliorare la conoscenza dei figli.

-         a seguire le iniziative della scuola;

-         il progetto di lingua inglese, autorizzato e finanziato dai genitori che vi aderiscono, essendo parte integrante del P.O.F., va pagato anche in caso di assenza

-         a comunicare per iscritto se il bambino viene prelevato da un altro adulto che non sia il solito accompagnatore;

-         gli accompagnatori, prelevati i bambini,si impegnano a non trattenersi a scuola oltre il tempo previsto ;

-         in caso di ritardo nell’entrata o di uscita anticipata comunicare telefonicamente; i bambini verranno accompagnati o prelevati nelle sezioni di appartenenza dai collaboratori scolastici;

-         al rispetto degli orari di ENTRATA e USCITA:

 

ENTRATA

8.00 – 9.30

USCITA

11.30- 12.00

USCITA

USCITA

13.00-14.00

15.00-15.10

ULTIMA USCITA

15.45- 16,30

 

 

     3. LE INSEGNANTI   s’impegnano a:

-       spiegare ai genitori in modo semplice e chiaro il lavoro che si svolgerà nel corso dell’anno  e le competenze che i bambini acquisiranno a fine percorso

-       chiarire il proprio metodo e le modalità con cui intende procedere nel lavoro didattico

-       ascoltare i bisogni dei singoli e a individuare con gli stessi strategie per rimuoverli;

-       informare i genitori delle difficoltà o del disagio che i bambini eventualmente dimostrino nella vita scolastica, sia negli aspetti comportamentali che di apprendimento

-       a rispettare quanto sottoscritto nel patto formativo

 

 

     4. I COLLABORATORI SCOLASTICI  si impegnano a:

-         sorvegliare gli ingressi delle istituzioni scolastiche con apertura e chiusura degli stessi;

-         garantire la pulizia dei locali scolastici, degli spazi scoperti, degli arredi e relative pertinenze

-         garantire ausilio materiale ai bambini diversamente abili nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche e nell'uscita da esse

-         collaborare con insegnanti e genitori nel processo formativo ed educativo degli alunni

-         sorvegliare i bambini nelle aule e negli spazi comuni, in occasione di momentanea assenza degli insegnanti;

-         accompagnare gli alunni in occasione del loro trasferimento dai locali della scuola ad altre sedi anche non scolastiche;

 

 

5. IL RAPPRESENTANTE DI SEZIONE    si impegna a:

-         presenziare alle riunioni del Consiglio in cui è eletto

-         fare da tramite tra i genitori che rappresenta e l'istituzione scolastica

-         Informare i genitori che rappresenta sulle iniziative che li riguardano e sulla vita della scuola

-         tenersi aggiornato riguardo la vita della scuola.

 

 

OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO 

 

 

 

 

 

 

 

 



MAPPA DEGLI SPAZI E DEI TEMPI           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



PROGETTI COMUNI  A TUTTO IL PLESSO

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

 

§         RISPETTARE SEMPLICI NORME IGIENICHE PER LA CURA DELLA PROPRIA PERSONA E PER UNA MIGLIORE CONVIVENZA CON GLI ALTRI

EDUCAZIONE AMBIENTALE

§         ILPROGETTO PREVEDE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, PER EDUCARE AL RISPETTO DELL’AMBIENTE E DELLA NATURA.

EDUCAZIONE ALIMENTARE

§         EDUCARE I BAMBINI A RICONOSCERE IL CIBO COME BENE PER IL PROPRIO CORPO: UTILIZZARLO SENZA SPRECARLO, USARLO E CONSERVARLO COME RISORSA PREZIOSA CHE PERMETTE DI VIVERE IN SALUTE E/O ARMONIA

EDUCAZIONE STRADALE

§         LEGGERE E DECODIFICARE I SEGNI GRAFICI DELLA STRADA,AL FINE DI ACQUISIRE UN ADEGUATO COMPORTAMENTO.

ACCOGLIENZA

§         IL PROGETTO HA LA FINALITA’ DI FAVORIRE IL BENESSERE DEL BAMBINO IN UNA FASE DI AMBIENTAMENTO IN CUI E’ FONDAMENTALE IL SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA. L’INSERIMENTO DEI BAMBINI DI TRE ANNI AVVIENE A PICCOLI GRUPPI

§         NELLE PRIME SETTIMANE DI SCUOLA DALLE ORE 8 ALLE 13.

MOTORIO

§         IL PROGETTO CONSENTE AI BAMBINI DI ACQUISIRE LA PADRONANZA DI SE’ E DEL CORPO,CON LA COLLABORAZIONE DI ESPERTI DEL CONI (solo 5 ANNI)

TEATRO

§         IL PROGETTO MIRA A FAR ACQUISIRE UNA PROGRESSIVA COSCIENZA DI SÉ,PER SUPERARE ANSIE E PAURE, SVILUPPANDO L’AUTOSTIMA.

EDUCAZIONE ALLA LETTURA

§      IL PROGETTO PROMUOVE IL PIACERE,L’ASCOLTO E L’INTERESSE PER LA LETTURA ATTRAVERSO L’ALLESTIMENTO DI UNA BIBLIOTECA IN CLASSE E IL “PRESTITO LIBRI”. FREQUENTAZIONE BIBLIOTECA COMUNALE.

 

PROGRAMMAZIONE E REALIZZAZIONE DI FESTE E MANIFESTAZIONI

NATALE

  • Organizzazione di una “pesca”
  • Festa 

 

CARNEVALE

 

 

  • Festa a scuola con la presenza dei genitori

 PROGETTO SOLIDARIETA’

  • Progetto “I CARE” (raccolta tappi di plastica)

MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE

DA ALTRI ENTI

v     Partecipazione facoltativa ad una

 

 

ORGANIZZAZIONE  ORARIA  E  DIDATTICA

TEMPI

SPAZI

MATERIALI

 

8-9,30

     

 

GIOCHI  MOTORI ( in salone e in sezione)

 

MATERIALE STRUTTURATO (tappeto, asse di equilibrio, scaletta, ecc…)

 

9,30-10

 

10-11,30

ATTIVITA’ INDIVIDUALE

(in salone)

 pittura , uso del computer

ATTIVITA’ INDIVIDUALE, DI PICCOLO E DI GRANDE GRUPPO (in sezione)

a carattere prevalentemente cognitivo tramite:

 linguaggi verbali e non

operazioni logico-matematiche

MATERIALE DI FACILE CONSUMO

 

MATERIALE STRUTTURATO

11,30-12

USCITA

PORTA CHIUSA (le bidelle al suono del campanello provvederanno ad aprire la porta)

11,30-13

PRANZO

Preparazione al pranzo (lavarsi, apparecchiare, servire a tavola…)

Nelle attività che riguardano il pranzo i bambini , mediante l’acquisizione delle più elementari norme di convivenza e di collaborazione,  sviluppano alcuni concetti relativi a:

v    Corrispondenze: ad ogni seggiola corrisponde un posto a tavola

v    Relazioni: il posto a tavola è in relazione al contrassegno

v    Discriminazioni: le posate vanno messe a destra

v    Concetti topologici: sopra la tovaglia vanno messi i piatti ecc…

v    Insiemi: ogni tavolo è un insieme di vettovaglie

v    Concetti di quantità: tanto-poco-niente

13-14

USCITA  E  RIENTRO

PORTA CHIUSA (le bidelle al suono del campanello provvederanno ad aprire la porta)

14-15,30

ATTIVITA’ POMERIDIANE (LABORATORI)

MATERIALI DI FACILE CONSUMO

15-15,10

USCITA

PORTA CHIUSA (le bidelle al suono del campanello provvederanno ad aprire la porta)

15,30

MERENDA

 

 

15,45

16,30

 

 

ULTIMA USCITA

PORTA CHIUSA (le bidelle al suono del campanello provvederanno ad aprire la porta)

 

COMPETENZE EDUCATIVE INSEGNANTI

 

Nella  nostra  scuola  le insegnanti da tempo si sono date delle competenze educative attinenti, in passato, agli  Orientamenti,poi  alle Indicazioni Nazionali della Riforma Moratti,

Ognuna di noi si è specializzata in un determinato Campo d’Esperienza in relazione alla sua formazione culturale e al suo naturale interesse.

Questa scelta è stata determinata dalla volontà di essere sempre più competenti e sensibili alle mutevoli esigenze  formative dei bambini, e alla sempre più stretta collaborazione con l’altro ciclo scolastico (scuola primaria).


Insegnanti

Campi di esperienza

Insegnanti

Campi di esperienza

3anni sez. A

 

1° Insegnante

 

¨      Fruizione e produzione di messaggi

¨      Il sé e l’altro.

4anni sez. C

1° Insegnante

¨      Fruizione e produzione di messaggi

¨      Il sé e l’altro.

 

2° Insegnante

¨      Corpo, movimento e salute

¨      Esplorare, conoscere e progettare.

2° Insegnante

¨      Corpo, movimento e salute

¨      Il sé e l’altro.

5anni sez. B

 

1° Insegnante

 

¨      Esplorare, conoscere e progettare ( ambito scientifico)

¨      Fruizione e produzione di messaggi (ambito linguistico)

 

3° Insegnante

¨      Esplorare, conoscere e progettare

¨      Il sé e l’altro.

 

2° Insegnante

¨      Esplorare,conoscere e progettare (ambito matematico)

¨      Fruizione e produzione di messaggi (ambito espressivo)

 

 

 

3° Insegnante

¨      Il sé e l’altro

¨      Corpo, movimento e salute

 

 

 

               

 collaboratori scolastici

Oltre alle mansioni previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro del 26/5/1999, i C.S. sono disponibili ad eseguire le seguenti attività aggiuntive, che vengono riconosciute attraverso compenso incentivante o recupero ferie,comunque secondarie rispetto agli obblighi previsti dai contratti:

v    Realizzazione della pesca

v    Addobbi (feste e ricorrenze)

v    Collaborazione durante le uscite didattiche ( per la quota oraria eccedente il sevizio)

v    Cura ambiente esterno (giardino, vasi di fiori) eccedente la pulizia fuori dall’orario di servizio

v    Collaborazione con le insegnanti  ( giochi motori in salone e giardino, attività didattica in sezione)

v    Manutenzione edificio scolastico (eccedente la piccola ordinaria manutenzione)

I suddetti progetti vanno preventivamente consegnati in Direzione per l’approvazione.

Orario Collaboratori : a giorni alterni dalle ore 7,15 alle ore 14,3O dalle 9,30 alle 16,45 e  dalle ore 14:00 alle ore 17,30.

 

 

 

ORARIO INSEGNANTI

Nella nostra scuola ci sono 4 sezioni divise in tre classi omogenee per età. Questa organizzazione oraria permette una maggiore compresenza delle insegnanti nell’orario scolastico più frequentato.

Alle ore 14 un gruppo di bambini della sezione dei 5anni fa attività didattica nella sezione dei 3 anni.

 

 

3 ANNI

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDÌ’

 

INS. DHERA

 

8,00 - 12,15

 

8,00 – 14,00

 

8,00 – 12,30

 

8,00 – 14,00

 

8,00 – 12,15

INS.

ISABELLA

 

8,30-14,00

 

8,00 – 12,15

 

8,30 – 14,00

 

8,00 – 12,15

 

8,30 – 14,00

Le otto insegnanti si suddividono nel seguente modo

 

 

 

4 ANNI

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDÌ’

 

INS. 1

 

10/15

 

 

5

 

 

13/16,30

 

 

3,30

 

8/14

 

 

6

 

9/15

 

 

6

 

8,30/11,30

15/16,30

 

4,30

 

INS. 2

 

 

8/14

 

 

6

 

 

9/15

 

 

6

 

8,30/11

15/16,30

 

4

 

8/12

 

 

4

 

10/15

 

 

5

 

INS. 3

 

8,30/11,30

14,30/16,30

 

5

 

 

8/12

 

 

4

 

9/15

 

 

6

 

12,30/16,30

 

 

4

 

8/14

 

 

6

Ins. Sost.

//

8,30/13

 

4,30

//

8,30/13

 

4,30

//

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le insegnanti effettuano l’orario a rotazione settimanale.

La fiduciaria della scuola è l’insegnante Gioacchini Graziella.

 

Orario   SEZIONE 5 ANNI

 

ORARIO

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’
VENERDI’

A

9.15 -15.15

8-11.30

10.30 -16.30

8-11.30

9.15 -15.15

6 h

3.30 h

6 h

3.30 h

6 h

B

11.30 -16.30

9.30 -15.15

8-11.30

9.30 -15.15

11.30 -16.30

5 h

5.45 h

3.30  h

5.45 h

5 h

C

8-11.30

10.30 -16.30

9.15 -15.15

10.30 -16.30

8-11.30

 

3.30  h

6 h

6 h

6 h

3.30  h

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le insegnanti effettuano l’orario a rotazione settimanale:

 

1° insegnante   A    B   C

2° insegnante   B    C   A

3° insegnante   C    A   B


 

PROGETTO LINGUA INGLESE

Casella di testo: FINALITA’
€	Capacità di capire e sapersi far capire dagli altri comunicando in una lingua diversa 
€	Servirsi della “Lingua straniera” come strumento per stimolare la curiosità e l’interesse del b. verso la cultura di altri popoli
 

 

 

 

 

 

Orario esperto