SCUOLA
DELL’INFANZIA STATALE DI MONTEFANO
P.O.F.
PIANO
dell’OFFERTA FORMATIVA
A.S.
2010/2011
COS’E’ IL POF?
E’ la
carta d’identità della Scuola. Viene elaborato dalle Insegnanti e rappresenta
il documento fondamentale ed ufficiale per creare l’identità culturale e
progettuale della Scuola.
Viene
prodotto per far conoscere:
§
il contesto ambientale dove è inserita la
scuola;
§
gli orari e le modalità di funzionamento
della scuola;
§
il personale docente e non docente
presente a scuola;
§
gli obiettivi educativi e didattici della
scuola;
§
la progettazione educativa e didattica
della scuola;
§
“progetti” e “laboratori” scelti e
attivati dalle insegnanti
§
“progetti” con esperti esterni
§
le eventuali collaborazioni con i vari
Enti presenti nel territorio
§
la metodologia scelta dalle insegnanti
§
le modalità di valutazione
in
definitiva, per promuovere ed affermare i diritti delle bambine e dei bambini.

ANALISI
DELLE RISORSE
IL TERRITORIO COMUNALE
La
Scuola dell’Infanzia statale di Montefano, sita in Via G. Leopardi n.19i(sede
provvisoria), è situata in zona centrale, non lontana dalla Scuola Primaria e
dalla Scuola Secondaria di I grado.
La risorsa principale del paese è
l’agricoltura anche se negli ultimi anni sono sorte nelle zone periferiche
delle piccole industrie di confezioni che hanno dato lavoro soprattutto ai
giovani e alle donne.
Vi
sono dei centri culturali: la Parrocchia e l’Oratorio con proposte per bambini,
giovani e adulti, il “circoletto”, centro ricreativo per ragazzi, la Pro Loco
che opera per il recupero delle tradizioni, delle feste popolari e di costume,
una Biblioteca.,
Nel
paese sono presenti, inoltre, alcune strutture sportive e per il tempo libero:
stadio, palestra, bocciodromo, campi da tennis, giardini pubblici attrezzati
con giochi e piccoli spazi verdi rionali. Il paese è inoltre ben collegato con
il capoluogo di provincia (Macerata) e di regione (Ancona).
Montefano è un Comune socialmente
eterogeneo poiché si sono stabilite numerose famiglie straniere; tale
situazione fa emergere la necessità di integrare, a livello sia sociale che
scolastico, tali famiglie, ed in particolar modo, i loro figli/e.
Le
famiglie del comune di Montefano sono aperte alle innovazioni e sentono il
bisogno di una crescita culturale; per questo sono disponibili a collaborare
con l’istituzione scolastica e con gli enti del territorio.
La scuola è chiamata a rispondere a tale
esigenza con un’offerta formativa che promuova lo sviluppo integrale della
personalità dei bambini e delle bambine, affinché siano soggetti attivi e
competenti, lettori e costruttori della realtà.
LA SCUOLA DELL’INFANZIA

|
|
26 |
Filipponi
Cinzia- Staffolani Laura |
|
B. CONIGLIETTI |
26 |
Marino
Claudia Alba- Savi Romina |
|
C. GATTINI |
24 |
Moretti
Tiziana - Samori Luciana Cruziani
Katia |
|
D. SCIMMIETTE |
26 |
Albanesi
Gilberta – Pelagagge Cristiana |
Le sezioni
|
NOME SEZIONI |
NUMERO ALUNNI |
INSEGNANTI di SEZIONE
|
1-Struttura dell’edificio
La
Scuola dell’Infanzia di Montefano, sita in Via G. Leopardi n.19 (sede
provvisoria), è strutturata su due piani. Dispone internamente un ingresso,tre
sezioni un aula polifunzionale adibita a biblioteca, audioteca e ad attività
per piccoli gruppi.
Vi
sono inoltre tre servizi igienici, una stanza ripostiglio con uscita di sicurezza
ed un vano riservato alle collaboratrici scolastiche.
Al
primo piano vi è una sezione, due servizi igienici,di cui uno per le
insegnanti,una piccola aula multimediale, una stanza per il porzionamento dei
pasti ed un locale mensa.
2-Spazi esterni
La
scuola è dotata di uno spazio esterno è dotato di due casette di plastica, un
gioco con scivolo un castello di plastica, ed uno scivolo per i più piccoli.,
palette e secchielli, ….
3-Risorse
strutturali
La scuola è dotata di un televisore, DVD e VCR, un
impianto di amplificazione completo, un play-back, una fotocopiatrice, uno
stereo, due macchine fotografiche digitali, una videocamera, quattro postazioni
informatiche con stampanti e scanner; una rilegatrice, una plastificatrice a
caldo, un fornetto elettrico, una piastra elettrica, un forno a microonde.
4-Spazi e risorse didattiche
Il materiale educativo-didattico, strutturato e non
strutturato, comprende giochi vari che compongono gli spazi o “angoli” delle
sezioni:
§
angolo dei giochi e delle attività a
tavolino: giochi logici (giochi in scatola, regoli, blocchi logici,…),
puzzle, fogli, pennarelli punta grande e sottile, pastelli, colori a cera,
tempere e pennelli, colori a dita, acquarelli, materiali vari e di recupero,
pongo e materiale per manipolare;
§
angolo delle costruzioni:
costruzioni di plastica, gomma, legno, incastri, mattoncini, mezzi di
trasporto, piste, animali in miniatura, giochi vari;
§
angolo
della casetta: mini-arredi, piatti e pentole mini, riproduzioni di ortaggi
e frutta, bancarelle, bambole, travestimenti, accessori;
§
angolo del libro:
libri vari, tappeto, cuscini;
§
materiale per attività psicomotoria:
materiale psicomotorio cuscinoni di gommapiuma, cerchi, coni, bastoni, mattoni,
drappi colorati, palle per psicomotricità di varie grandezze, cinesini
colorati, corde;
§
spazio per le attività espressive:
teatrino dei burattini, marionette e burattini e
§
spazio per le attività musicali:
strumenti vari a percussione, legni ,sonagli e campanelle di forma e sonorità
diverse; cembali, nacchere, tamburi, maracas, xilofono, flauto diritto,
§
spazio per le attività scientifiche:
contenitori, vaschette, bottiglie di plastica, recipienti della stessa forma ma
di capacità diversa, recipienti di forma diversa ma con la stessa capacità ,
bicchieri, contagocce, colini, cucchiaini, imbuti, piccoli mulini ad acqua,
tappi di sughero, conchiglie, polistirolo, piume, foglie, sassi...
§
spazio Biblioteca per i bambini/e,
fornita di libri catalogati per genere (sezione mostri; sezione
storie-racconti-fiabe-favole,:sezione libri scientifici e per conoscere,: libri
cartonati e per i più piccoli,: libri in lingua straniera,: libri a tematica
religiosa),
§
spazio Biblioteca per le insegnanti:
libri, riviste pedagogiche, approfondimenti, a carattere educativo, didattico,
psicologico, normativo, sanitario,
religioso; ecc.;
§
spazio audio-visivo:
materiale audio (CD musicali, audiocassette), materiale visivo (DVD,
videocassette);
§
spazio informatico: sono
presenti 4 postazioni, CD e DVD con giochi e attività per alunni
I TEMPI della SCUOLA
Organizzazione della giornata
scolastica
|
TEMPI |
ATTIVITA’ |
|
8.00-9.00 |
Gli alunni/e vengono accolti dalle insegnanti nelle sezioni
A , B, D. Giochi individuali e di piccolo gruppo nei vari angoli:
costruzioni, casetta, att. grafiche,giochi in scatola,… |
|
9.00-9.30 |
Gli alunni /e entrano nelle proprie sezioni.Attività di
routine:appello, calendario, canti, conversazione. |
|
9.30-10.00 |
Gli alunni /e fanno merenda in sezione poi vengono
accompagnati ai servizi igienici. |
|
10.00-10.30 |
Gioco non strutturato in sezione o in cortile. Gioco strutturato che introduce l’argomento del giorno. |
|
10.30-11.30 |
Nel tempo di compresenza delle insegnanti, i bambini/e
svolgono in sezione attività di grande e piccolo gruppo, individuali e di
Laboratorio, in linea con lo “sfondo integratore” e il Piano Annuale delle
Attività di Plesso. |
|
11.30-12.00 |
Giochi strutturati e non, in sezione e/o in cortile. |
|
12.00-12.15 |
I bambini/e si preparano per il pranzo. Uscita dei bambini/e che non pranzano a scuola. |
|
12.30-13.20 |
Pranzo in sala mensa. |
|
13.30-14.00 |
Giochi liberi in sezione e/o in cortile. Uscita degli alunni /e che non rimangono a scuola nel
pomeriggio, rientro per coloro che non usufruiscono della mensa. |
|
14.00-15.15 |
Giochi strutturati e non strutturati in sezione. |
|
15.15-16.00 |
Uscita dei bambini/e che usufruiscono del servizio
trasporto. Tutti i bambini/e vengono raggruppati in un’unica sezione. Uscita di tutti i bambini/e accompagnati dai genitori o da
persone delegate. |
ORARIO DELLE INSEGNANTI di SEZIONE
La scuola è in funzione dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle
ore 16, offre i servizi mensa e trasporto.
Le insegnanti hanno adottato un orario a ventaglio per
garantire una maggiore compresenza durante la giornata scolastica
E presente anche un’ Insegnante di Sostegno, assegnata alle
sez. C.
ORARIO DELL’ INSEGNANTE DI SOSTEGNO
INSEGNANTE
DI SOSTEGNO |
LUNEDI’
|
MARTEDI’
|
MERCOLEDI’
|
GIOVEDI’
|
VENERDI’
|
Cruziani Katia
|
|
8.00-14.00 |
|
8.00-14.00 |
|
LE COLLABORATRICI SCOLASTICHE
|
COLLABORATRICE SCOLASTICA |
1^ LUN 2^ LUN |
1^ MAR 2^ MAR |
1^ MER 2 MER |
1^ GIO 2^ GIO |
1^ VEN 2^ VEN |
|
Mazzieri
Paola |
7.00-14.12 10.18-17.30 |
10.18-17.30 7.00-14.12 |
7.00-14.12 10.18-17.30 |
10.18-17.30 7.00-14.12 |
7.00-14.12 10.18-17.30 |
|
Plebani
Sandra |
10.00-17.12 7.00-14.12 |
7.00-14.12 10.00 17.12 |
10.00-17.12 7.00-14.12 |
7.00-14.12 10.00 17.12 |
10.00-17.12 7.00-14.12 |
CALENDARIO SCOLASTICO
Il
CALENDARIO SCOLASTICO viene approvato dal Consiglio d’Istituto al termine
dell’anno scolastico precedente, tenendo conto delle direttive del D.L.gs
31/03/1998 n° 112 e del DGR per la Regione Marche (Calendario Regionale). Alle
festività obbligatorie possono essere aggiunti giorni di sospensione delle
lezioni per motivi vari, approvati in sede di consiglio d’Istituto. Il
Calendario Scolastico deve essere approvato dal Dirigente Scolastico. Viene
consegnato alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico.
CALENDARIO
SCOLASTICO 2010/2011
|
INIZIO LEZIONI |
|
giovedì |
16/09/2010 |
|
sospensione lezioni: |
tutte le domeniche |
|
|
|
Festa di tutti i Santi |
lunedì |
01/11/2010 |
|
|
Commemorazione defunti |
martedì |
02/11/2010 |
|
|
Immacolata Concezione |
mercoledì |
08/12/2010 |
|
|
VACANZE DI NATALE |
da |
venerdì |
24/12/2010 |
|
a |
domenica |
09/01/2011 |
|
|
|
ripresa lezioni |
lunedì |
10/01/2011 |
|
VACANZE DI PASQUA |
da |
giovedì |
21/04/2011 |
|
a |
martedì |
26/04/2011 |
|
|
|
ripresa lezioni |
mercoledì |
27/04/2011 |
|
|
Festa Nazionale della Repubblica |
giovedì |
02/06/2011 |
|
TERMINE LEZIONI |
SCUOLA PRIMARIA |
mercoledì |
08/06/2011 |
|
sospensione lezioni nel
Comune di Recanati: |
Santo Patrono |
mercoledì |
15/06/2011 |
|
TERMINE ATTIVITA' |
SCUOLA DELL'INFANZIA |
giovedì |
30/06/2011 |
RAPPORTI
SCUOLA-FAMIGLIA
Le
relazioni insegnanti-genitori, improntate sulla collaborazione e la fiducia,
prevedono anche momenti di incontro quali assemblee con i genitori e colloqui
individuali (in orario extrascolastico). Per motivi organizzativi le insegnanti
possono incontrare i genitori per eventuali colloqui solo con un appuntamento
preventivamente concordato.
Durante
l’anno scolastico le Insegnanti inviano comunicazioni scritte alle Famiglie,
come avvisi di riunioni, di colloqui individuali, di feste, di Progetti e
Laboratori, di variazioni di orario di entrata e di uscita da scuola, di
sospensione delle lezioni per eventi eccezionali, richieste di autorizzazione
per visite guidate e partecipazione a spettacoli teatrali (che devono sempre
essere firmate e riconsegnate).
Anche la Famiglia può presentare alla Scuola comunicazioni o
richieste come: chiedere di parlare con le Insegnanti, chiedere di far uscire
in anticipo il bambino, delegare un altro adulto a riprendere il figlio da
scuola, ecc.

CONSIGLIO
D’INTERSEZIONE
Il
Consiglio d’ Intersezione è l’organo attraverso il quale i genitori ed
insegnanti collaborano strettamente per ottenere il migliore andamento della
vita scolastica.
Il Consiglio di Intersezione è formato dal Dirigente
Scolastico, dalle Docenti della scuola, dai rappresentanti dei Genitori di ogni
sezione.
E ’il luogo dove vengono avanzate proposte relative
all’andamento scolastico, ad iniziative culturali, visite guidate, feste; i
rappresentanti eletti hanno la funzione di raccordo tra scuola e famiglia e
possono convocare al bisogno l’assemblea di sezione o quella generale dei genitori.
Tutti i genitori possono candidarsi alle elezioni.
CONSIGLIO D’INTERSEZIONE
A.S. 2010/2011
|
|
SEZIONE
|
GENITORE RAPPRESENTANTE
|
A COCCINELLE
|
Recanatesi Storani Emanuela |
|
B CONIGLIETTI |
Bonifazi Storani Sabrina |
|
C GATTINI |
Cionco Avvisati Roberta
|
|
D SCIMMIETTE |
Poloni Domenica |

COMITATO
MENSA
Il
Comitato Mensa è costituito da rappresentanti degli Organi Comunali,
della Ditta Appaltatrice, dalle Insegnanti della Scuola dell’Infanzia e dei
Genitori dei bambini. Esso ha la funzione di assicurare la qualità e il buon
funzionamento del servizio mensa. Il
menù si suddivide in menù estivo ed
invernale,elaborato dalla dietista della ditta Camst, la quale ha in gestione
il servizio mensa, in collaborazione con il Comune di Montefano.Dopo scrupoloso
controllo del Servizio Sanitario (ASUR).il menù’ viene consegnato alle famiglie
all’inizio dell’anno scolastico.


DELLA
SCUOLA DELL’ INFANZIA
In
modo da favorire lo sviluppo integrale della personalità del bambino nella
prospettiva di garantire la formazione di soggetti liberi,responsabili ed
attivamente partecipi alla vita della comunità locale, nazionale, europea ed
internazionale.
Il
percorso formativo è orientato anche allo sviluppo del senso
della cittadinanza, della scoperta degli altri, i loro bisogni. La necessità
di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono,
attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, la
scoperta del punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e
dei doveri; significa porre le fondamenta di un ambito democratico, eticamente
orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura.
|
|
In
tale ottica le finalità e gli obiettivi formativi principali della Scuola
dell’Infanzia si possono sintetizzare come segue:

I CINQUE AMBITI DI
APPRENDIMENTO dove si trovano collocati i relativi
OBIETTIVI SPECIFICI:
1)IL SE E L’ALTRO(le grandi domande,
il senso morale, il
vivere insieme)
2)IL CORPO E IL MOVIMENTO
(identità , autonomia, salute)
3)LINGUAGGI,CREATIVITA’, ESPRESSIONE(gestualità,
arte,
musica, multimedialità)
4)I DISCORSI E LE PAROLE
(comunicazione, lingua, cultura)
5)LA CONOSCENZA DEL MONDO (ordine,
misura, spazio,
tempo, natura)
1-IL SE’ E L’ALTRO
OBIETTIVI
SPECIFICI
|
COMPETENZE |
3
ANNI
|
|
|
Promuovere l’autonomia |
Il bambino sa essere autonomo nelle
semplici azioni di vita quotidiana |
4 ANNI
|
|
Comprendere i bisogni e le intenzioni
degli altri Condividere un momento di gioia con
glialtri |
Il bambino partecipa a giochi ed
attività di piccolo gruppo |
5 ANNI
|
|
Acquisire la capacità di collaborazione
regolata da norme Sperimentare rapporti interpersonali
basati sulla cooperazione,lo scambio,l’ accettazione dell’altro,le regole di
convivenza |
Il bambino rispetta le regole stabilite
nell’attività di gruppo Sviluppare identità sociale |
|
Riconoscere e rispettare le diversità Comprendere che alla base di ogni
gruppo sociale:famiglia,scuola ,comune,città … ci sono delle regole |
Il bambino accetta le opinioni degli
altri e coopera con loro Sviluppare l’identità, personale,
sociale, culturale. |
|
Acquisire la capacità di collaborazione
regolatala norme |
Il bambino assume comportamenti
corretti nel rispetto delle regole stabilite |
|
OBIETTIVI SPECIFICI |
COMPETENZE |
3
ANNI
|
|
|
Riconoscere la propria identità
corporea |
Il bambino differenzia se stesso dagli
altri |
|
Percepire e conoscere i vari segmenti
corporei |
Il bambino riconosce e denomina le
varie parti del corpo Il bambino abbozza la figura umana |
4 ANNI
|
|
Controllare gli schemi dinamici e
posturali di base in riferimento a parametri spaziali |
Il bambino sa assumere semplici posture |
|
Controllare gli schemi motori dinamici
e posturali di base in riferimento a parametri spazio temporali |
Il bambino organizza i movimenti: saltare, lanciare, afferrare,
arrampicarsi Il bambino sa assumere varie posture Il bambino esegue semplici percorsi in
riferimento a parametri spazio/temporali: in alto – in basso, davanti – dietro, vicino – lontano, prima - dopo |
5 ANNI
|
|
Esercitare la motricità fine |
Il bambino possiede una discreta
motricità fine |
|
Acquisire progressivamente la
coordinazione dei movimenti e l’equilibrio |
Il bambino coordina gli schemi motori
dinamici Il bambino riproduce strutture ritmiche
complesse Il bambino ha capacità di equilibrio |
|
Acquisire progressivamente la
padronanza del proprio comportamento nell’interazione con l’altro e con gli
oggetti |
Il bambino padroneggia i segmenti del
proprio corpo rispetto ai valori di ordine spazio - temporale |
|
Coordinazione oculo/manuale |
Il bambino sviluppa la coordinazione
occhio – mano |
|
Consolidare la lateralità |
Il bambino distingue destra e sinistra
su di sé |
|
Percepire e conoscere i vari segmenti
corporei |
Il bambino rappresenta la figura umana
in modo completo |
3-LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE
|
OBIETTIVI SPECIFICI |
COMPETENZE |
3
ANNI
|
|
|
Maturare le capacità percettive, visive
e manipolative |
Il bambino manipola i vari materiali ed
utilizza i primi strumenti Il bambino usa semplici tecniche
grafico pittoriche |
|
Maturare le capacità grafiche |
Il bambino traccia segni grafici e vi
assegna un significato |
|
Osservare e comprendere semplici
immagini |
Il bambino riconosce alcuni personaggi
televisivi |
4 ANNI
|
|
Produrre ed interpretare situazioni Sviluppare la sensibilità uditiva, vocale,
ritmica e musicale |
Il bambino partecipa alla
drammatizzazione di situazioni semplici e familiari Il bambino produce suoni e rumori con
il corpo ( bocca, mani, piedi e canta per imitazione) |
|
|
Avere padronanza delle tecniche
grafiche fondamentali |
Il bambino sperimenta ed esegue
semplici lavori utilizzando varie tecniche |
|
|
Essere capaci di rappresentare
graficamente un significato |
Il bambino esegue rappresentazioni
grafiche relative al proprio vissuto |
|
|
Essere capaci di comprendere immagini e
situazioni |
Il bambino effettua giochi di ruolo
immedesimandosi nei personaggi |
|
5 ANNI
|
|
Sviluppare la sensibilità uditiva, vocale,
ritmica e musicale |
Il bambino si muove seguendo un ritmo
dato Il bambino usa la voce per eseguire
semplici canti |
|
|
Maturare le capacità percettive, visive
e manipolative |
Il bambino manipola materiali ed
effettua semplici creazioni |
|
|
Avere padronanza delle tecniche
grafiche fondamentali |
Il bambino sperimenta in modo creativo
tecniche diverse |
|
|
Essere capaci di rappresentazione
iconica di un significato |
Il bambino rappresenta situazioni
vissute mediante immagini particolareggiate |
|
|
Sviluppare la sensibilità uditiva, vocale,
ritmica e musicale |
Il bambino esegue semplici ritmi con
uno strumento Il bambino interiorizza tempi e regole
musicali |
|
|
Essere capaci di comprendere sequenze
ed immagini |
Il bambino legge e riordina in sequenze
e descrive una storia più complessa cogliendone il senso |
|
|
|
|
|
|
OBIETTIVI SPECIFICI |
COMPETENZE |
3
ANNI
|
|
|
Produrre ed interpretare situazioni |
Il bambino partecipa alla
drammatizzazione di situazioni semplici e familiari |
|
Farsi capire pronunciando correttamente
le parole Strutturare semplici frasi Saper giocare con la lingua per
conoscerla |
Il bambino pronuncia parole costituite
da semplici fonemi Il bambino forma semplici frasi di
senso compiuto Il bambino memorizza e ripete semplici
filastrocche |
4
ANNI
|
|
Produrre ed interpretare situazioni |
Il bambino sa assumere e distinguere
ruoli nel giocodramma |
|
Prestare attenzione ai discorsi altrui
e cercare di comprenderli |
Il bambino ascolta, presta attenzione e
comprende un messaggio verbale sempre più articolato |
|
Descrivere ad altri una situazione, un’esperienza
personale |
Il bambino racconta una propria
esperienza Il bambino ripete una semplice storia
ascoltata |
|
Favorire l’acquisizione di nuovi
termini |
Il bambino utilizza più termini in modo
appropriato |
5
ANNI
|
|
Produrre ed interpretare messaggi |
Il bambino interpreta un ruolo
utilizzando gesti, voci ed espressioni del volto |
|
Strutturare correttamente frasi di una
certa complessità |
Il bambino si esprime usando frasi di
senso compiuto e con forme sintatticamente corrette |
|
Comprendere ed analizzare un racconto |
Il bambino racconta una storia
rispettando la successione logico – temporale |
|
Acquisire i requisiti indispensabili
per un futuro apprendimento della lettura e della scrittura |
Il bambino realizza tracciati
pluridirezionali preparatori al grafismo simbolico |
|
OBIETTIVI SPECIFICI |
COMPETENZE |
3
ANNI
|
|
|
Raggruppare oggetti in base ad una
proprietà comune |
Il bambino raggruppa oggetti di uso
comune comprendendo la relazione di appartenenza |
|
Cogliere somiglianze e differenze |
Il bambino distingue la dimensione
grande-piccolo |
|
|
|
|
Esplorare e manipolare materiali
diversi |
Il bambino conosce ed utilizza vari
materiali |
|
Individuare i colori della natura e
della realtà circostante |
Il bambino distingue i colori primari |
4 ANNI
|
|
Conoscere alcuni animali ed il loro
habitat |
Il bambino conosce l’aspetto e le
abitudini di alcuni animali |
|
Cogliere e riconoscere relazioni
spaziali e temporali |
Il b/o organizza e verbalizza le
relazioni spazio/temporali di elementi ed oggetti |
|
Classificare oggetti |
Il bambino classifica in base ad uno o
più attributi Il bambino effettua primi confronti tra
gruppi di oggetti per quantità |
|
Cogliere somiglianze e differenze |
Il bambino riconosce le varie
dimensioni degli oggetti |
|
Seriare in ordine crescente e
decrescente |
Il bambino effettua seriazioni di
elementi (3)in relazione alla dimensione esaminata |
|
Esplorare e manipolare materiali
diversi |
Il bambino conosce ed utilizza vari
materiali |
|
Comprendere ed utilizzare adeguatamente
i termini prima/poi |
Il bambino verbalizza una semplice
sequenza |
|
Descrivere la successione degli eventi |
Il bambino racconta un’esperienza
vissuta |
|
Conoscere alcuni animali ed il loro
habitat |
Il bambino conosce l’aspetto e
l’abitudine di alcuni animali (domestici , fattoria) |
|
Descrivere verbalmente e rappresentare
graficamente un’esperienza |
Il bambino racconta e rappresenta
graficamente l’esperienza vissuta |
|
Costruire insiemi |
Il bambino stabilisce relazioni tra
elementi di due insiemi e corrispondenze Il bambino stabilisce relazioni di
quantità |
|
Seriare in ordine crescente e
decrescente |
Il bambino effettua seriazioni e
rappresenta graficamente l’ordine di una |
|
Intuire e stabilire un rapporto
numerico |
Il bambino conta gli elementi presenti
in un insieme |
|
Sviluppare la capacità di progettare ed
inventare serie di oggetti |
Il bambino individua, inventa ed usa
simboli di vario tipo |
|
|
|
|
Confrontare i diversi tipi di ambiente |
Il bambino riconosce i vari ambienti |
|
Comprendere ed utilizzare adeguatamente
i termini: prima-ora-poi |
Il bambino verbalizza sequenze sempre
più complesse |
|
Percepire il trascorrere del tempo
(passato-presente) |
Il bambino discrimina la successione e
la durata delle azioni |
|
Formulare ipotesi utilizzando il nesso
causa-effetto |
Il bambino elabora e verifica
previsioni ed ipotesi |
|
Verbalizzare alcune caratteristiche
degli esseri viventi |
Il bambino conosce e rispetta gli
esseri viventi |
|
Conoscere l’habitat degli animali |
Il bambino riconosce i diversi habitat
degli animali |
5 ANNI
|
CONTRATTO FORMATIVO
ANNO SCOLASTICO 2010/2011
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“PROGETTO ACCOGLIENZA BENVENUTI A SCUOLA!”
L’inserimento
dei bambini e delle bambine di tre anni alla Scuola dell’Infanzia richiede
l’adattamento ad una realtà nuova, sconosciuta, all’interno della quale operano
figure diverse da quelle appartenenti all’ambiente familiare. L’ingresso in un
ambiente nuovo è un momento di crescita, poiché segna il passaggio ad una vita
autonoma, ma è anche un momento difficile e delicato per le implicazioni
emotivo- affettive del distacco dalla famiglia e per lo smarrimento che può
provocare un contesto sconosciuto. Quindi per assicurare ai bambini nuovi
iscritti un migliore inserimento, le Insegnanti, per l’anno scolastico
2010/2011, hanno programmato un’assemblea con i genitori, prima dell’inizio
della scuola al fine di:
·
dare ai genitori la sicurezza che i loro
bambini si inseriranno in un ambiente di benessere.
·
discutere e progettare insieme ai
genitori le migliori modalità operative per l’accoglienza e l’inserimento.
·
recuperare dati per conoscere la storia
personale del bambino.
Il progetto
di accoglienza ed inserimento per i bambini di tre anni sarà attuato dal 16
settembre al 8 ottobre 2010 con l’intero orario.
I singoli percorsi individuali possono richiedere tempi più
lunghi e ciò verrà concordato con voi genitori: è quindi importante la vostra
collaborazione per garantire al bambino la gradualità di cui ha bisogno.
CONSIGLI
PRATICI PER I GENITORI
RASSICURARE: un
po’ di ansia è naturale, in genere la prima volta che il bambino si allontana
per la maggior parte della giornata dalla famiglia. La sua paura più grande è
di essere abbandonato. Solo dopo qualche giorno, nel ripetersi della routine,
il bambino comincia a fidarsi del nuovo ambiente.
IL DISTACCO: ogni
bambino, in modo diverso mette in atto prima o poi delle crisi di rifiuto
rispetto alla scuola: c’è chi piange, chi fa capricci, chi manifesta
comportamenti di tipo regressivo (non mangia, riprende a fare pipì a letto,...)
IL
COMPORTAMENTO: quando i genitori sono tranquilli e si
fidano delle Insegnanti, anche il bambino si rilassa nel nuovo ambiente.
LA
GRADUALITA’: occorre rispettare i tempi del bambino e
consentirgli di affrontare un problema alla volta: dal mangiare fuori casa,
fino a fermarsi fino alla chiusura della scuola. Perciò, quando è possibile, è
bene che i genitori:
·
non forzino i bambini a fermarsi per
l’intera giornata, se non hanno ancora ben accettato la scuola.
·
anche se hanno deciso di servirsi del
pulmino, per i primi giorni di frequenza accompagnate il bambino a scuola.
non ve ne
andate di nascosto, meglio affrontare l’inevitabile momento di crisi, salutando
i vostri figli e ricordando loro che presto si tornerà a prenderli
ATTEGGIAMENTI SI’
Atteggiamenti
che aiutano il bambino/a a superare questo momento e che gli/le danno
sicurezza:
·
Parlare della scuola in modo positivo ed
entusiasta, per evitare che il bambino la viva come un posto in cui “lo
metteranno in regola” e come un’occasione per i genitori e i nonni di sentirsi
liberi da un impegno.
·
preparare insieme al bambino il corredo
scolastico ( lo zaino, il grembiulino, …), parlargli delle cose che si fanno a
scuola, dei compagni che incontrerà.
·
la costanza è importante; evitate di
tenere il bambino a casa senza un motivo.
·
qualora si manifestino problemi
particolari è preferibile parlarne alle Insegnanti, quando il proprio figlio
non è presente.
·
per i primi tempi portarlo a scuola e
fermarsi a giocare con lui ( 5-10 minuti), esplorando gli spazi usati insieme
agli altri bambini.
·
comprenderlo quando piange e, con carezze
e tenerezze, trasmettergli sicurezza.
·
salutarlo con decisione e andare via.
·
comprenderlo e fargli capire che può
succedere di piangere quando si sta per superare un momento difficile.
·
infondere sicurezza. … Soprattutto
dobbiamo comprendere che l’inserimento non è facile e costa tempo e fatica.
·
mantenere le promesse fatte: quando si
dice “ vengo a prenderti a mezzogiorno” lo si deve fare, altrimenti il bambino
si sente tradito.
Atteggiamenti
che non aiutano un buon inserimento:
·
portarlo a scuola e poi riportarlo a
casa, … anche se piange dovete insistere!
·
sgridarlo perché piange.
·
continuare a salutarlo e non decidersi ad
andare via.
·
nascondersi per vedere quello che fa. …
magari vi vede …!!
·
lasciarsi prendere dall’ansia ( e farlo
notare) se ha delle regressioni o comportamenti strani( incubi notturni,
balbuzie, vomito, dispnea…).
ORARIO D’ENTRATA E D’USCITA
ENTRATA
AL MATTINO:dalle ore 8.00 alle ore 9.30
(bambini non trasportati dal pulmino)
Dopo tale
orario le insegnanti non accetteranno i bambini se non per motivi particolari (
visite dal pediatra, vaccini..) e se avvisate prima (anche telefonicamente).
I bambini che
non hanno frequentato al mattino non possono frequentare il pomeriggio.
Si precisa
che i bambini vanno accompagnati fino all’ingresso e solo in mancanza dei
collaboratori scolastici vanno accompagnati in classe e affidati alle
insegnanti.
IN NESSUN
CASO vanno lasciati entrare da soli, ne’ al cancello, ne’ all’ingresso
della scuola.
USCITA PRANZO:
dalle ore 12 alle ore 12.15
( per i
bambini che non mangiano)
PRANZO:alle
ore 12.15 alle ore 13.15
ENTRATA E USCITA PRIMO POMERIGGIO:dalle
ore 13.30 alle ore14.00
( entrata per
il turno del pomeriggio per i bambini che hanno già frequentato al mattino,
uscita per bambini con particolari esigenze.
USCITA:dalle
ore 15.15 alle ore 16.00
Per
particolari esigenze rivolgersi direttamente alla Direzione. I BAMBINI NON POSSONO GIUNGERE A SCUOLA PRIMA
DELLE ORE 8.00 ( arrivo delle insegnanti) a meno che, non ci siano insuperabili
motivi di ordine familiare da discutere con le insegnanti e il Dirigente
Scolastico.
NORME PER L’ENTRATA E L’USCITA
VI
PREGHIAMO DI AIUTARCI A SALVAGUARDARE LA SICUREZZA DEI VOSTRI BAMBINI,
PRESTANDO ALCUNE ATTENZIONI.
·
Durante l’entrata e l’uscita collaborate
alla adeguata vigilanza sostando negli atri e nei cortili il tempo necessario a
favorire un sereno distacco e inserimento del bambino.
·
Al momento dell’uscita le insegnanti
affideranno i vostri bambini solo a persone conosciute e maggiorenni.
All’inizio dell’anno vi verrà fatto compilare un apposito modulo in cui
scriverete le persone autorizzate a prendere il vostro bambino.
·
Ricordatevi sempre di chiudere con cura
le porte d’accesso della scuola e il cancello.
·
Qualora vi sia la necessità di arrivare a
scuola o di uscire in orari diversi da quelli stabiliti, vi preghiamo di
compilare un modulo e di consegnarlo alle Insegnanti.
SI COMUNICA
·
Dopo 5 giorni di malattia compresi il
sabato e la domenica i bambini verranno
riammessi a scuola solo con il certificato medico.
· In
caso di assenze per motivi di famiglia (viaggi,…), che durino 5 giorni i
genitori devono avvisare le insegnanti.
·
Secondo le disposizioni
del Dirigente Scolastico, da quest’anno non si potranno più festeggiare i
compleanni a scuola.
CORREDO UTILE PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA
L’ABBIGLIAMENTO
IDEALE DICE NO
A:
·
Bretelle, cinture e allacciature complicate
DICE SI’ A:
·
Cerniere, velcro, elastico in vita.
E’
consigliato l’uso del grembiulino, vestiteli con indumenti pratici in modo che
possano fare da soli.
Evitate di
far venire a scuola i bambini con biberon e succhiotti…, i vostri bambini
stanno crescendo e a scuola non ne hanno bisogno.
Si consiglia
uno ZAINETTO PRATICO da aprire, con
nome, cognome e numero di telefono, contenente:
·
un asciugamano piccolo con il nome e da
appendere, da portare a scuola il lunedì e da riportare a casa il venerdì
·
un bavaglino con elastico per chi
usufruisce del pasto.
·
una merenda leggera e nutriente per il
mattino.
Occorre un
cambio completo –tuta, maglietta, canottiera, mutande, calze- (per le varie
necessità…), dentro ad un sacchetto con il proprio nome, da lasciare a scuola
appendendolo al proprio attaccapanni.
INFORMAZIONI
SUL TRASPORTO E LA MENSA
·
La mensa funziona con servizio esterno
garantito dal Comune di Montefano, con un menù prestabilito. I buoni pasto si
possono acquistare presso il Comune (il sabato) e presso la Banca delle Marche
(dal lunedì al venerdì in orario d’ufficio).
·
Giornalmente il bambino dovrà consegnare
il buono pasto all’insegnante, che poi provvederà a comunicare il numero dei
bambini che partecipano al pasto alle collaboratrici scolastiche.
·
Le variazioni al menu’ sono previste solo
per motivi religiosi o dietro certificato medico. Comunicare le allergie.
·
Il trasporto viene garantito dal Comune,
pertanto per informazioni rivolgersi ad esso.
LE
SEZIONI SONO COSÌ COMPOSTE:
|
A. COCCINELLE |
24 |
Filipponi Cinzia - Staffolani Laura |
|
B. CONIGLIETTI |
25 |
Marino
Claudia Alba - Savi Romina |
|
C. GATTINI |
25 |
Moretti Tiziana - Samori Luciana Katia Cruziani |
|
D. SCIMMIETTE |
25 |
Albanesi Gilberta – Pelagagge Cristiana |
COLLABORATRICI SCOLASTICHE: Plebani
Sandra- Mazzieri Paola
Informazioni
utili
§
Telefono e Fax del Plesso: 0733/850031
§
E-mail scuola: montefano.materna2@libero.it
§
Telefono della Direzione Didattica: 071/7574240
§
Sito del Circolo Didattico: www.circolodidatticolegrazie.it
§
E-mail segreteria: segreteria2recanati@libero.it
§
Dirigente Scolastico: dott. Giuseppe Carestia
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PROGETTO di PLESSO
“
IO SOGNO …… LE FAVOLE”
PREMESSA
La proposta
di questo Progetto, che prevede l’attuazione dei Laboratori e che è inserito
nel Piano Annuale delle Attività
Educative di questa Scuola dell’Infanzia, si articola in un percorso che
prevede, come sfondo integratore, l’utilizzo della FIABA.
Quello
della lettura ai bambini, o con i bambini, è , nella nostra tradizione
culturale, un momento di intrattenimento gratuito e di gioco e può essere una
pausa importante nel ritmo frenetico della vita quotidiana. Infatti, i tempi e
i ritmi di oggi coinvolgono precocemente anche i più piccoli in una routine di
vita quotidiana che lascia poco spazio alla comunicazione articolata e
“gratuita”, al parlare e ragionare per puro piacere: prevalgono sempre più
spesso forme di comunicazione funzionale e sbrigativa.
Il
momento della lettura è un’occasione, invece, in cui si favorisce un contatto
vero tra adulti e bambini, oltre che una comunicazione più ricca: infatti,
guardando un libro, leggendo una storia
o “costruendo” un libro, si possono condividere pensieri ed emozioni,
immaginare le medesime cose, ridere insieme o intristirsi insieme. È un momento
di grande intensità e complicità emozionale, per il bambino e per l’adulto,
perché leggere ai bambini assorbe l’adulto non meno del bambino.
È
come giocare: leggere insieme ai bambini ha le stesse caratteristiche di
gratuità e stimolazione che riconosciamo al gioco, ma insieme anche una valenza
di accesso morbido alla lingua e alla scrittura.
Infatti,
il bambino, mentre si diverte ad ascoltare storie, acquisisce abilità
essenziali per il futuro apprendimento della lettura, studia con molta
attenzione le storie che affascinano, comincia a distinguere per conto suo
alcune parole ed impara a riconoscerle.
Il
raccontare una fiaba da parte dell’ adulto è quindi un compito di fondamentale
importanza perché, oltre a permettere al bambino l’identificazione emozionale,
la ricerca di significati, le varie possibilità interpretative, il gusto per il
fantastico e la relazione interpersonale, stimola nel bambino/a il piacere per la narrazione fiabesca che può
diventare il presupposto al futuro amore per il leggere, il sentir leggere e il
raccontare.
Ascoltare
una fiaba, significa entrare in un mondo fantastico. Ogni bambino porta dentro
di sé una grande ricchezza, un universo fantastico senza limiti. La fiaba
permette loro di esprimere la vita interiore, le proprie emozioni, i propri
sentimenti, le proprie fantasie.
La fiaba
attraverso una sequenza di rappresentazioni simboliche,un significato
esistenziale non altrimenti accessibile al bambino: gli spiega che la vita è un
percorso ad ostacoli che bisogna affrontare con coraggio ed intelligenza; che è
inevitabile il rischio di incontrare figure ingannatrici che potrebbero
impedirci di riconoscere le figure positive che ci potranno aiutare; attraverso
un comportamento rispettoso “delle giuste regole”,a superare la nostra prova
personale. Le fiabe sono pertanto rette dalla convinzione che esista una
soluzione un po’ per tutto, che ci si debba solo porre correttamente di fronte
ai problemi. La fiaba quindi avrebbe l’effetto di rafforzare nell’Io del
bambino l’atteggiamento di speranza, sollecitando la fiducia nel futuro e nelle
proprie forze Per questo è bene coinvolgerli attivamente in molti giochi di
finzione ed in esperienze di drammatizzazione, di espressione verbale e non,
che permetteranno loro di sviluppare competenze a più livelli. Pertanto, si è
deciso di scegliere la storia di Pinocchio per offrire ai bambini numerosi
stimoli di apprendimento e occasioni per veicolare i contenuti della
programmazione educativo-didattica curriculare. Per garantire la costruzione di
un sapere unitario. Il personaggio di Pinocchio, sarà utilizzato come
leit-motiv nell’integrazione e realizzazione dei progetti lettura e di Musica.
FINALITA’
Garantire
opportunità creative ed espressive, suscitando l’immaginativo bambino e
promovendo esperienze didattiche alternative e laboratoriali.
con il
supporto dell’ins. esperta, che contribuirà così alla realizzazione di un
percorso didattico più completo e in linea con i suggerimenti delle Indicazioni
Nazionali.


|
LABORATORIO CREATIVITÀ ED ESPRESSIONE O.S.A. ·
Acquisire maggiore
autonomia, indipendenza e autostima ·
Orientarsi nello
spazio · Acquisire fiducia nelle capacità di
comunicazione e di espressione · Sperimentare varie tecniche
espressive e manipolative per realizzare elementi della storia · Scoprire e conoscere la propria
corporeità in relazione a se stessi e agli altri |
|
LABORATORIO MUSICALE O.S.A. · Coniugare il momento cognitivo con
quello emotivo · Sviluppare una corretta
socializzazione attraverso il gioco cooperativo · Utilizzare la voce in maniera
comunicativa ed espressiva attraverso canoni insoliti: recitazione,
intonazione e canto |
|
LABORATORIO LETTURA O.S.A. · Acquisire fiducia nelle capacità di
comunicazione e di espressione · Ascoltare, comprendere e comunicare · Identificarsi in alcuni personaggi
della fiaba · Prendere coscienza delle diversità · Comprendere e rielaborare un racconto
Comunicare attraverso l’uso coordinato di gesti, parole e azioni |
DESTINATARI
Tutti i
bambini della Scuola dell’Infanzia
METODOLOGIA
Il percorso
progettuale si svilupperà durante i mesi di gennaio febbraio marzo aprile
maggio giugno. Le strategie didattiche utilizzate saranno sempre attraverso il
canale dell’esperienza didattica quotidiana e del vissuto personale. I bambini
più grandi saranno coinvolti in attività laboratoriali specifiche e in
intersezione perché, già in passato, sono risultate positive per la crescita
personale e occasione di apprendimento cognitivo e relazionale
ORGANIZZAZIONE
Ogni
mercoledì i bambini svolgeranno attività espressive-laboratoriali per tutto il
periodo, mentre il giovedì sperimenteranno l’uso didattico di strumenti in un
laboratorio musicale,
PROGETTI
di PLESSO
Anno Scolastico 2010/2011
![]()

FINALITÀ:
v
Promuovere atteggiamenti di fiducia nei
confronti dell’ambiente che accoglie il
bambino
v
Promuovere la costruzione di nuove
relazioni collaborative tra scuola e famiglia
OBIETTIVI:
v
Favorire la comunicazione interpersonale
adulti-bambini
v
Conoscere i nomi delle proprie insegnanti
e dei compagni
v
Identificarsi con il gruppo sezione
v
Orientarsi nello spazio
v
Riconoscere gli oggetti personali
METODOLOGIE:
v
Giochi e canti
v
Giochi di gruppo di vario genere per
conoscersi.
v
Canti mimati
v
Conoscere lo spazio interno ed esterno
della scuola.


FINALITÀ:
v
Cogliere il significato religioso delle
festività
v
Parlare di sé e dei propri sentimenti
OBIETTIVI:
v
Rispettare e aiutare gli altri, cercando
di capire i loro pensieri , azioni e sentimenti.
v
Riflettere sui valori come bontà,
amicizia,solidarietà, pace
v
Lavorare in gruppo e imparare a
collaborare
v
Conoscere la propria realtà territoriale
(luoghi, storie e tradizioni) nel corso delle festività
v
Partecipare alla preparazione
dell’ambiente scolastico per le festività
v
Rappresentare e descrivere situazioni,
fatti, simboli delle festività.
v
Comprendere testi narrativi
v
Ripetere poesie sulle festività e
ricorrenze.
METODOLOGIE
v
Attività grafico-pittoriche,
manipolative.
v
Attività drammatico -teatrali
v
Conversazioni libere e guidate


FINALITÀ:
v
Promuovere un atteggiamento positivo nei
confronti della lettura.
v
Fornire al bambino le competenze
necessarie per realizzare un rapporto attivo-creativo e costruttivo con il
libro.
OBIETTIVI:
v
Stimolare la dimensione
verbale-comunicativa rendendo il bambino protagonista.
v
Favorire la maturazione delle capacità
espressive attraverso i vari linguaggi.
v
Conoscere la lingua giocando con le parole.
METODOLOGIE:
v
Lavoro di grande e piccolo gruppo.
v
Ascolto e discussione su fiabe e
racconti.
v
Drammatizzazioni.
v
Costruzione di libri


FINALITÀ:
v
Promuovere e sviluppare nel bambino
interesse e passione per il libro anche in età prescolare
OBIETTIVI:
v
Avvicinarsi al libro con piacere e
curiosità.
v
Leggere i simboli della biblioteca
v
Arricchire il vocabolario linguistico
-espressivo
v
Educare il bambino al piacere
dell’ascolto
METODOLOGIE:
v
Ascoltare letture ad alta voce: “La voce
di chi legge dà vita alla pagina bianca, crea il miglior libro possibile …”
v
Prendere libri in prestito
v
Condividere la lettura con l’adulto anche
attraverso le immagini.


FINALITÀ:
v
Favorire la formazione integrale del
bambino.
v
Stimolare un’immagine positiva di sé.
v
Usare la musica come modalità di
espressione e comunicazione.
OBIETTIVI:
v
Sviluppare concentrazione e memoria
musicale.
v
Sviluppare senso ritmico e coordinazione
motoria.
v
Usare correttamente la voce.
METODOLOGIE:
|
v
Educazione ritmica: introduzione alla
pulsazione e alla combinazione di semplici cellule ritmiche attraverso l’uso
di parole ritmiche; giochi di riproduzione ritmica, repertorio di
filastrocche, nenie, canti, conte per una immediata applicazione;
composizione/improvvisazione; lo strumentario orff. v
Educazione al suono e alla voce:
sviluppo dell’orecchio e della vocalità attraverso canti secondo un’ipotesi
di graduale difficoltà di intonazione sui primi gradi della scala maggiore,
giochi di intervalli vocali: Ascolto impegnato: Mozart: “Il flauto magico”,
Concerti per pianoforte “K.w.448”, “kw. 503”, concerti per violino e
orchestra. |
OBIETTIVI FORMATIVI
|
COMPETENZE |
|
STAR BENE A SCUOLA |
·
Capacità di riconoscere norme di
comportamento che regolano la convivenza sociale ·
Capacità di condividere esperienze ·
Capacità di aumentare il proprio grado
di autonomia ·
Capacità di riconoscere ed esprimere
sentimenti ed emozioni ·
Capacità di sviluppare lo spirito di
amicizia e la disponibilità alla collaborazione ·
Capacità di comprendere i bisogni degli
altri ·
Capacità di assumere ruoli, compiti e
responsabilità ·
Capacità di riflettere sui
comportamenti ·
Capacità di rafforzare la stima di sé e
l’identità ·
Capacità di sviluppare un corretto
atteggiamento nei confronti di religioni e culture diverse dalla propria |
|
EDUCAZIONE AMBIENTALE |
·
Capacità di esplorare e conoscere il
proprio ambiente ·
Capacità di acquisire comportamenti
adeguati a diversi ambienti ·
Capacità di conoscere ambienti naturali
e sociali ·
Capacità di conoscere alcune
problematiche ambientali e attivarsi per trovare soluzioni ·
Capacità di intuire la necessità di
mettere in atto comportamenti ecologicamente adeguati: rispetto
dell’ambiente, raccolta differenziata
e recupero dei rifiuti |
|
EDUCAZIONE ALIMENTARE E ALLA SALUTE |
·
Capacità di promuovere l’assunzione di
positive abitudini alimentari e igienico sanitarie ·
Capacità di conoscere regole
fondamentali di alimentazione ·
Capacità di conoscere il cibo e la sua
funzione ·
Capacità di intuire l’importanza di una
dieta sana ed equilibrata ·
Capacità di conoscere norme igieniche
riferite al momento del pasto ·
Capacità di mettere in atto
comportamenti corretti durante il pasto ·
Capacità di assumere forme di
attenzione per la propria sicurezza personale ·
Capacità di riconoscere rischi e
pericoli |
|
EDUCAZIONE STRADALE |
·
Capacità di riconoscere situazioni di
pericolo per la strada ·
Capacità di scoprire insieme regole di
comportamenti corretti:sulla strada,sul marciapiede,per pedoni e automobili ·
Capacità di riconoscere segnali
stradali di uso comune ·
Capacità di conoscere figure e ruoli:
il vigile |
PROGETTI
PER L’ AMPLIAMENTO DEL P.O.F
CON
ESPERTI ESTERNI.
Progetto
del Coni: A Scuola di Gioco-Sport
Rivolto
ai bambini dei 5 anni
FINALITA’:
Assicurare
agli Insegnanti il sostegno all’educazione generale della personalità dei
bambini, attraverso una metodologia ricca ed articolata come può essere quella
a carattere ludico-sportivo.
v Poter promuovere ulteriormente
un’educazione interdisciplinare grazie all’esperienza ludico-sportiva.
v
Contribuire a
rendere la scuola sempre più gradita ed accettata da tutti i bambini.
Obiettivi specifici del progetto:
v Promuovere l’educazione motoria e
sportiva di tutti i bambini attraverso una metodologia ludico-polisportiva e
multilaterale.
v Sviluppare la conoscenza e la pratica del
maggior numero possibile di abilità motorie.
L’attività verrà rivolta ai bambini/e
dell’ultimo anno di frequenza alla Scuola dell’Infanzia e si svolgerà quattro
volte al mese da febbraio a maggio, da un’ esperto/a esterno/a, laureato/a in Scienze Motorie, selezionato
dal CONI.


Il progetto è rivolto a tutti i bambini della
scuola,. Si svolgerà nei mesi di ottobre novembre dicembre. A conclusione di
tale progetto ci sarà un saggio finale
Il progetto è mirato a conoscere e scoprire un
nuovo modo di fare e di vivere la musica,in modo naturale spontaneo e
gratificante i bambini si avvicineranno ad essa,al suo linguaggio e alle sue
manifestazioni(canto,ascolto memorizzazione di canzoni …) che sono strettamente
legate alla vita quotidiana ed alle nostre necessità espressive
FINALITA’:
v Sviluppare la sensibilità
musicale,promuovere lo sviluppo delle capacità senso-percettive.
v
Stimolare e
sostenere l’esercizio personale e diretto avviando alla musica d’insieme.
v
Libera
espressione vocale e corporea,esperienza ludica guidata finaizzata al canto
Obiettivi specifici del progetto:
v Il bambino imita e riproduce con la
propria voce suoni
v Memorizzazione canti, filastrocche